ADHD nei bambini: come capire e cosa fare a Torino
Quella sensazione che qualcosa non torna
La mattina è una lotta. I compiti sono un campo di battaglia. Le note da scuola si accumulano. E come genitori vi ritrovate a chiedervi se è solo vivace o se c’è dell’altro.
È una domanda molto più comune di quanto sembri. L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è uno dei disturbi del neurosviluppo più diffusi nell’infanzia, e spesso viene riconosciuto tardi, o confuso con “maleducazione” e “scarsa volontà”.
Cos’è l’ADHD
L’ADHD non dipende dalla volontà: è un funzionamento diverso del cervello, che rende più difficile:
- Mantenere l’attenzione su compiti che non sono immediatamente interessanti
- Controllare gli impulsi, agire prima di pensare
- Regolare il livello di attività: il famoso “non sta mai fermo”
- Organizzarsi: gestire il tempo, i materiali, le priorità
Non tutti i bambini con ADHD sono iperattivi. Alcuni sono prevalentemente disattenti: sembrano “tra le nuvole”, perdono le cose, dimenticano le consegne. Spesso sono quelli che passano inosservati più a lungo.
Segnali a cui prestare attenzione
Ogni bambino è diverso, ma alcuni comportamenti ricorrenti meritano attenzione:
- Difficoltà a restare seduto o ad aspettare il proprio turno
- Perde frequentemente oggetti (astuccio, giacca, diario)
- Sembra non ascoltare quando gli parlate direttamente
- Inizia molte attività ma ne finisce poche
- Si frustra facilmente e reagisce in modo intenso
- Ha difficoltà a fare amicizia o a mantenere le amicizie
- I compiti che per gli altri richiedono 20 minuti, per lui ne richiedono 90
Cosa fare: il percorso a Torino
Se sospettate un ADHD, questi sono i passaggi possibili.
1. Il pediatra
Il primo interlocutore è il pediatra di base, che può indirizzarvi verso una valutazione specialistica.
2. La Neuropsichiatria Infantile (NPI)
A Torino e provincia, il servizio di NPI delle ASL (ASL TO3 per la cintura ovest, ASL Città di Torino per il capoluogo) effettua valutazioni diagnostiche. I tempi di attesa possono essere lunghi — anche 6-12 mesi.
3. Valutazione privata
In alternativa o in parallelo, è possibile effettuare una valutazione con un neuropsichiatra infantile privato. I costi variano, ma la diagnosi è comunque riconosciuta.
4. Dopo la diagnosi: l’intervento riabilitativo
È qui che comincia il mio lavoro. La diagnosi, da sola, non cambia la quotidianità: serve un intervento concreto sulle difficoltà di tutti i giorni.
Come lavoro con i bambini ADHD
Lavoro a domicilio e nel contesto reale del bambino: a casa, a scuola, nei luoghi dove le difficoltà si manifestano davvero.
Con i bambini ADHD lavoro su:
- Organizzazione: routine visive, timer, strategie per i compiti
- Autoregolazione: riconoscere quando sta per “esplodere” e trovare alternative
- Abilità sociali: gestire i conflitti con i compagni, aspettare il turno, comunicare
- Collaborazione con la famiglia: strategie concrete per i genitori, non solo spiegazioni teoriche
- Raccordo con la scuola: aiutare insegnanti e genitori a parlare la stessa lingua
Perché a domicilio
Un bambino con ADHD seduto in uno studio per un’ora può sembrare perfettamente gestibile. È nel suo ambiente, tra i suoi giochi, i suoi compiti e le sue frustrazioni quotidiane, che emergono le difficoltà reali. Ed è lì che il lavoro ha più senso.
Non serve aspettare la diagnosi
Se vostro figlio fa fatica ogni giorno, non serve aspettare mesi la diagnosi formale. Posso fare una valutazione funzionale: non è diagnostica, ma serve a capire dove sono le difficoltà e da dove iniziare a lavorare.
A volte il percorso riabilitativo inizia prima della diagnosi. A volte la diagnosi non arriva mai, ma il percorso resta utile.
Il primo passo
Scrivetemi un messaggio o chiamatemi. Facciamo una telefonata breve e gratuita per capire insieme la situazione. Non serve avere le idee chiare: basta la sensazione che qualcosa non torni.
Lavoro a Grugliasco, Torino e provincia, spostandomi direttamente a casa vostra.