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Dalla clinica alla vita quotidiana

Tappa dopo tappa, l'obiettivo è vivere meglio.

Mi chiamo Sharon Fabozzi e sono un Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica. Credo che la terapia possa diventare un percorso concreto per raggiungere i tuoi obiettivi di benessere lì dove sei. Anche se "dove sei" ti spaventa.

Può succedere di sentire di non avere un posto proprio, di non trovarsi, né nel mondo né dentro se stessi.

Il mio lavoro è aiutarti a sentirti liberə di essere, non in un luogo ma nella tua giornata: a casa, a scuola, al lavoro, nel quartiere.

Albo TSRM-PSTRP n. 36 Torino e provincia 10+ anni di lavoro in équipe
Illustrazione di una strada che attraversa una valle al tramonto
Da chi sai di essere a chi sei

Lavoro con te
entrando nel tuo mondo.

Quando arrivi da me, di solito, parti con chi sai di essere: la tua età, un problema, una diagnosi. Il mio lavoro è andare oltre e iniziare a costruire da lì. Capire chi è davvero la persona che ho davanti: i suoi ritmi, i suoi punti di forza, quello che la fa stare bene.

Affianco famiglie che affrontano le sfide dell'età evolutiva e chiunque senta il bisogno di riconquistare la propria autonomia quotidiana. Collaboro in rete con i professionisti della salute mentale - psicologi, psichiatri ed équipe ASL - per offrire un supporto riabilitativo integrato.

Come Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, lavoro in setting ecologico, portando il mio intervento direttamente nel contesto quotidiano.

Bambinə e ragazzə

Abilitare il futuro

Quello che facciamo insieme spesso sembra semplice: un gioco, una passeggiata, un libro, un'attività a tavolino. Ma dietro ogni scelta c'è un pensiero preciso: lavorare sull'attenzione, imparare a stare nelle regole, gestire il proprio turno, relazionarsi con gli altri, comunicare, fare delle richieste, acquisire autonomie, riconoscere e regolare le emozioni.

Piccole conquiste che, nella vita di tutti i giorni, fanno una differenza enorme.

Giovanə e adultə

Riconquistare il quotidiano

In riabilitazione la chiamiamo Recovery: lavorare per riprendere in mano la propria vita. Insieme prendiamo i mezzi, gestiamo la casa e il denaro, esploriamo il quartiere, facciamo la spesa, visitiamo una mostra, capiamo qualcosa in più su noi stessi e sugli altri, simuliamo l'esame e il colloquio di lavoro.

Attività che dall'esterno possono sembrare semplici o persino inutili, ma che rappresentano il modo in cui la vita torna a muoversi.

Famiglia e Rete

Un'ultima importante nota: la riabilitazione non finisce quando me ne vado ma continua nei vostri gesti quotidiani. Offro consulenza ai familiari per gestire la complessità e collaboro attivamente con i clinici (Psicologi, Psichiatri, ASL) per garantire che la terapia diventi vita vissuta.

Da me a te

Chi sono? Mi presento!

Sharon Fabozzi, Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica

Mi chiamo Sharon, sono nata a Vigevano e vivo a Grugliasco. Ho scelto questa professione anche per ragioni personali: so cosa significa fare fatica a sentirsi a posto nel mondo, e so quanto possa fare la differenza avere qualcuno accanto che ti veda come persona prima che come problema.

Mi sono laureata con 110 e lode in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica all'Università di Pavia, con una tesi su "Riabilitare al gioco e con il gioco". Negli anni ho lavorato in comunità residenziali per adulti e minori, in scuole e servizi territoriali, sempre all'interno di équipe con psicologi, psichiatri ed educatori. Attualmente sto completando la magistrale in Evoluzione del Comportamento con una tesi sull'utilizzo della Realtà Virtuale in ambito clinico e riabilitativo con persone nello spettro autistico.

Nel lavoro con i bambini mi lascio spesso sorprendere: c'è sempre qualcosa da imparare da loro, se si sa guardare. Con gli adulti cerco di fare qualcosa di simile: aiutarli a ritrovare quella parte di sé che spesso hanno dovuto mettere da parte - la curiosità, il gioco, il piacere di fare cose senza uno scopo preciso.

Credo fermamente che dietro ogni diagnosi ci sia una persona intera; il mio lavoro inizia sempre da lì.

Fuori dal lavoro mi piace creare cose concrete: ceramica, colori, tutto quello che lascia un segno. Guardo molti film e serie tv, cucino quando posso, viaggio quando riesco. Non sono brava in tutto quello che mi piace fare, e mi va bene così.

Laurea L/SNT2 — Università di Pavia Albo TSRM-PSTRP n. 36 10+ anni di lavoro in équipe
dall'inizio alla fine

Il percorso non è uguale per tutti, ognuno ha il suo passo e la sua strada.

  1. Ci sentiamo

    Scrivimi. Facciamo una telefonata breve, gratuita e senza impegno, per capire se posso essere utile.

  2. Valutiamo

    Un periodo per conoscerci, ascoltare, osservare e svolgere una valutazione funzionale.

  3. Costruiamo un piano

    Ti restituisco quello che ho osservato e costruiamo insieme un Piano Terapeutico Riabilitativo Individualizzato, definendo obiettivi concreti e verificabili.

  4. Lavoriamo insieme

    Stabiliamo la cadenza delle sedute e la loro modalità. Documento i progressi e, quando serve, coinvolgo la famiglia e i servizi.

  5. Ci salutiamo

    Il percorso non ha una durata fissa, si conclude quando senti di aver raggiunto un livello di autonomia e qualità della vita adeguato. L'obiettivo è sempre rendermi superflua.

Illustrazione di un furgoncino in viaggio tra colline e alberi

"L'intervento riabilitativo offre ai pazienti l'opportunità di sperimentare le proprie capacità cognitive, emotivo-affettive, relazionali e strumentali e di migliorare il senso di autostima e di autoefficacia."

— Farrulari e Ruggieri, 2013

Aree di intervento

Le aree di intervento sono delle categorie che ci aiutano a orientare il lavoro e a mantenere il focus del percorso.

Ciò però non significa sceglierne una in modo rigido ed escludere le altre. Lavorare su un'area porterà inevitabilmente cambiamenti anche nelle altre, perché una persona non è mai solo una cosa.

Autonomia e vita quotidiana

Lavorare sull'autonomia significa occuparsi delle cose di tutti i giorni, quelle che sembrano scontate ma che, in certi momenti, possono diventare schiaccianti.

La routine del mattino, prepararsi, uscire. Fare la spesa, cucinare, gestire i farmaci. Orientarsi negli spazi, spostarsi da soli, tenere in ordine la casa. Prendersi cura di sé, del proprio corpo, del proprio tempo, delle proprie responsabilità.

Sono gesti quotidiani che costruiscono qualcosa di più grande: la sensazione di avere il controllo della propria giornata, e quindi della propria vita.

Si parte sempre da una valutazione osservativa per capire da dove iniziare, e si scelgono insieme microobiettivi concreti. Il lavoro avviene nei contesti reali — a casa, al supermercato, sui mezzi — usando strumenti come il Problem Solving Training (PST), il modeling e il prompting progressivo.

ADL IADL PST

Funzioni emotive e cognitive

Le emozioni e i pensieri sono strettamente legati e spesso sono proprio loro a rendere la giornata più pesante da attraversare.

In quest'area lavoriamo su come riconoscere quello che si prova, dargli un nome, imparare a gestirlo senza esserne travolti. Affrontiamo la tolleranza alla frustrazione — quella sensazione di quando le cose non vanno come vorremmo. Potenziamo la capacità di attenzione e l'organizzazione del pensiero: riuscire a concentrarsi, a seguire un filo, a non perdersi. E costruiamo strategie concrete per affrontare ansia, stress e ruminìo.

Lo facciamo attraverso strumenti diversi: la CBT, la Mindfulness, la Behavioral Activation, ma anche gli albi illustrati. Perché a volte le parole giuste arrivano attraverso una storia, un'immagine, un respiro.

Si tratta di imparare a stare in ciò che sentiamo dentro senza che ci blocchi.

CBT Mindfulness BA Albi illustrati

Abilità relazionali e sociali

Stare con gli altri non è scontato. Capire quando parlare e quando ascoltare, leggere un'espressione, fare una richiesta, gestire un conflitto, rifiutare qualcosa senza sentirsi in colpa. Sono abilità che si imparano e che si possono allenare.

In quest'area lavoriamo sui fondamenti della comunicazione, sull'ascolto attivo e sulla capacità di iniziare una conversazione, mantenerla, chiuderla; ma anche su come stare in un gruppo, leggere il contesto, capire cosa è appropriato dove.

L'obiettivo è favorire la partecipazione sociale nella vita di tutti i giorni, ridurre l'isolamento, costruire relazioni che tengano.

Lo facciamo attraverso il Social Skills Training, il role play e tecniche di assertività, allenandoci in uno spazio sicuro.

SST Assertività Role play

Comprensione e consapevolezza

Capire cosa si sta attraversando — davvero, non solo avere un nome sulla diagnosi — è spesso il primo passo per stare meglio. E lo stesso vale per chi sta accanto: un familiare che capisce cosa succede può fare una differenza enorme.

La psicoeducazione è questo: capire cosa sta succedendo, dentro e intorno a sé, così da non esserne spaventati. Conoscere la propria diagnosi o le proprie difficoltà, riconoscere i segnali quando arrivano, capire come funzionano certi pensieri o certe reazioni.

A questo si affianca un lavoro più intimo di comprensione emotiva: guardare la propria storia, accogliersi e ritrovarsi. Partire da questo cambia tutto.

Quando è utile, il lavoro coinvolge anche la famiglia: capire insieme, trovare un linguaggio comune, costruire un'alleanza che sostenga il percorso invece di ostacolarlo.

Psicoeducazione Consulenza familiare Attività espressive
Dalle domande alle risposte

Quello che forse ti stai chiedendo.

La riabilitazione psichiatrica è una disciplina che aiuta le persone con disagio psichiatrico o neurodivergenze a sviluppare o recuperare le capacità necessarie per vivere in modo autonomo e soddisfacente. Non è terapia nel senso tradizionale: è un lavoro concreto sulla vita quotidiana - le relazioni, le abitudini, gli obiettivi personali. Il Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica (TeRP) è la figura professionale formata per questo.

No, ma spesso lavoriamo insieme, come figure complementari. Lo psicologo lavora sui processi mentali profondi, fa valutazioni diagnostiche e interventi di psicoterapia. Io lavoro sul funzionamento concreto nella vita di tutti i giorni.

Non siamo figure in competizione, ma complementari. Lo psicologo lavora principalmente attraverso il colloquio clinico, sulla mente e sui processi interni. Il TeRP lavora sulla vita reale: entra a casa, accompagna sul territorio, lavora sulle competenze quotidiane. Spesso le due figure collaborano all'interno dello stesso percorso di cura. Se già segui uno psicologo, un TeRP può affiancarsi senza sostituirlo.

Se noti cambiamenti nel comportamento di tuə figliə - difficoltà scolastiche improvvise, isolamento sociale, ansia persistente, difficoltà relazionali o comportamenti che ti preoccupano - potrebbe valere la pena confrontarsi con un professionista. Non è necessario aspettare una diagnosi: anche il semplice dubbio è un buon motivo per fare una prima chiamata conoscitiva, senza impegno.

No. Posso fare una valutazione funzionale anche senza una diagnosi formale. A volte è proprio il mio lavoro a far emergere la necessità di approfondire con il medico o lo psicologo. A volte la diagnosi non arriva mai, ma il percorso è utile lo stesso.

No. Lavoro in piena autonomia professionale. Puoi contattarmi direttamente.

A casa vostra, a scuola, al parco, in biblioteca, insomma, nei luoghi dove la vita succede. Non ho uno studio fisico, ed è una scelta: credo che la riabilitazione funzioni meglio nel contesto reale della persona.

La durata varia in base al tipo di intervento e agli obiettivi del percorso. In genere una sessione dura tra i 50 e i 100 minuti. La frequenza degli incontri viene definita insieme, in base alle esigenze della persona e al piano di lavoro concordato.

Le tariffe variano a seconda del tipo di intervento e della frequenza concordata. Te le illustro con precisione durante la prima telefonata gratuita, così possiamo costruire un percorso sostenibile per la tua famiglia. Prestazioni sanitarie esenti IVA (art. 10 c. 1 n. 18 DPR 633/72).

Da qui a dove vuoi

Quando vuoi, scrivimi.

Non è necessario avere già le idee chiare o una diagnosi definita per scrivermi. Il mio lavoro inizia proprio dall'ascolto. Contattami per fissare una breve chiamata conoscitiva gratuita: sarà l'occasione per parlarmi della tua situazione e capire insieme se, e come, il mio intervento può esserti utile.

Scrivimi su WhatsApp

+39 334 563 4296

Chiamami o scrivimi

info@sharonfabozzi.it

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Grugliasco, Torino e provincia

A domicilio e sul territorio

Iscrizione Albo

Sharon Fabozzi · TSRM-PSTRP n. 36
Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica
D.M. 182/2001 · L. 43/2006

Dati fiscali

P.IVA 13404480017
Prestazioni esenti IVA art. 10 D.P.R. 633/1972